Vicenza e le Ville del Palladio nel Veneto

Rappresenta un capolavoro del genio creativo umano e mostra un importante scambio di valori, esprimendo eccezionalità negli sviluppi dell’architettura e delle tecnologie, dell’arte monumentale, urbanistica o paesaggistica. L’opera di Andrea Palladio, fondata su uno studio approfondito dell’architettura romana classica, ebbe un’influenza decisiva sull’evoluzione dell’architettura. Il suo lavoro ha ispirato uno stile architettonico caratteristico (lo stile palladiano) che si è successivamente diffuso in Europa e nell’America del Nord.

Nel 1996 il riconoscimento dell’Unesco è stato esteso fino a includere anche le Ville palladiane dell’intero territorio regionale (altre 21).

Vicenza è quindi uno dei Siti con il maggior numero di monumenti protetti dall’Unesco (47).

 Iscrizione alla Lista del Patrimonio Mondiale Unesco: 1994 e 1996

Criteri iscrizione

Id. n. 712, 712bis 1994-1996 C (i) (ii)

(i) Vicenza rappresenta un’opera artistica unica fra le varie realizzazioni di Andrea Palladio, integrata nel contesto storico e partecipe del suo carattere urbano. I complessi architettonici di Palladio nel territorio di Venezia mostrano la singolare impronta che l’artista è stato in grado di lasciare sul territorio vista la relazione formale tra le ville ed il paesaggio veneto, che rivela una qualità unica che gli conferisce un valore universale.
(ii)
Attraverso la sua architettura la città e le architetture del Palladio sul territorio del Veneto hanno esercitato un’eccezionale influenza sull’architettura, l’urbanistica e il cultural landmark nella maggior parte dei paesi europei ed in tutto il mondo.

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