Villa Adriana di Tivoli

“… ho fatto copiare per la mia Villa l’Ermafrodito e il Centauro, la Niobide e la Venere, ansioso di vivere il più possibile fra queste melodie della forma. Ho secondato le esperienze con il passato, l’arcaismo sapiente che ritrova il senso di intenzioni e di tecniche perdute.” (Marguerite Yourcenar, Memorie di Adriano)

 

E’ un capolavoro che riunisce le più alte forme di espressione dell’essenza culturale dell’antico Mondo Mediterraneo. Lo studio dei monumenti di Villa Adriana ha giocato un ruolo cruciale nella riscoperta degli elementi dell’architettura classica per gli umanisti cinquecenteschi. Essa ha inoltre profondamente influenzato numerosi architetti e disegnatori del XIX e XX secolo.

 Iscrizione alla Lista del Patrimonio Mondiale Unesco:

Marrakesh (Marocco), 29 novembre-4 dicembre 1999

 

Criteri iscrizione

(i) e (iii): Villa Adriana è un capolavoro che in modo unico riunisce le più alte forme di espressione della cultura materiale dell’antico mondo mediterraneo;
(ii)
: lo studio dei monumenti che compongono Villa Adriana ha giocato un ruolo cruciale nella riscoperta degli elementi dell’architettura classica da parte degli architetti del Rinascimento e del periodo Barocco. Essa ha, inoltre, profondamente influenzato numerosi architetti e progettisti del XIX e XX secolo.

 

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