Associazione Città Italiane Patrimonio Mondiale UNESCO

Tivoli, Villa Adriana e Villa d'Este

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Villa Adriana, il Canopo

Plastico di Villa Adriana

Villa Adriana

Villa Adriana, il Canopo




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Tivoli, Villa Adriana e Villa d'Este

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Villa Adriana
La Villa Adriana, voluta dall'Imperatore Adriano, era certamente ispirata alla Domus Aurea di Nerone, la grandiosa reggia romana quasi completamente distrutta dopo la morte del vituperato imperatore. Il progetto della villa tiburtina è attribuito allo stesso imperatore, interessato all'architettura, che volle qui riprodurre i luoghi e gli edifici che più lo avevano colpito nei suoi numerosi viaggi nelle province dell'impero: il Liceo, l'Accademia, il Pritaneo, il Pecile di Atene, il Canopo sul delta del Nilo, la Valle di Tempe in Tessaglia. Non si trattò di una scelta puramente amatoriale: i viaggi di Adriano non avevano un carattere, per così dire, turistico, ma costituirono il segno più evidente della nuova concezione dell'impero che lui stesso andava affermando in quell'inizio del II secolo d.C., dopo che le conquiste del suo predecessore Traiano avevano portato i confini dell'impero romano alla massima espansione. Le istituzioni della repubblica romana, che Augusto e i suoi successori avevano modificato ufficialmente di poco, non erano in grado di reggere la guida di territori tanto ampi e di popoli così diversificati; di qui la decisione di Adriano di conoscere di persona le province imperiali, per poter adeguare le strutture dell'impero alle nuove necessità.
Imbevuto della cultura greca, Adriano seppe fondere la raffinatezza ellenistica con la pratica capacità di governo di cui i romani avevano dato prova nell'amministrazione dell'impero; e di questa singolare fusione troviamo la plastica espressione nella splendida villa, realizzata in tre fasi successive dal 121 al 137 d.C.
Dopo la morte di Adriano, avvenuta nel 138 d.C., la villa continuò a far parte dei beni della Casa Imperiale. Nei secoli successivi subì un lento declino e fu spogliata dei suoi marmi, utilizzati in molti edifici e chiese medievali. All'inizio del `700 gran parte della villa fu acquisita dalla casata Conte che iniziò una campagna di scavi e la adornò con cipressi e viti. Dopo l'unità d'Italia (1870) la villa passò al Demanio statale.

Edifici di rappresentanza e termali
Il Palazzo Imperiale
La residenza estiva
La zona monumentale



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