Aquileia, Zona Archeologica e Basilica Patriarcale
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Aquileia fu fondata dai Romani nel 181 a. C. all'estremità orientale della pianura veneta, a pochi chilometri dal mare, sulla riva del grande fiume Natisone che allora scorreva nella zona ed era navigabile. Fu inizialmente considerata una colonia avamposto contro l'invasione di popoli barbari e punto di partenza per conquiste militari, ma col tempo divenne sempre più determinante grazie al commercio e allo sviluppo di un artigianato assai raffinato. Sotto l'impero di Cesare Augusto divenne una delle maggiori e più ricche città di tutto l'impero, tanto da essere definita la "seconda Roma" per le grandi aree archeologiche, in parte inesplorate. Durante i secoli successivi acquistò un volto nuovo e con l'arrivo del Cristianesimo divenne un centro di organizzazione ecclesiastica: le fondazioni del VI secolo fecero da modello per la costruzione della vera Basilica iniziata dal vescovo Massenzio (811-838) e terminata nel 1031.