Associazione Città Italiane Patrimonio Mondiale UNESCO

Matera, Sassi

Associazione Città Italiane Patrimonio Unesco

Sommario delle sezioni presenti in questa pagina:


Il Convento di Sant'Agostino nel Sasso Barisano

Il Convicinio di S. Antonio nel Sasso Caveoso

Veduta dei Sassi

Rosone della Chiesa di San Domenico

La Chiesa di San Pietro Caveoso


Salta il percorso e vai ai conenuti



Matera, Sassi

Salta i contenuti e vai al sommario
Itinerari
SASSO BARISANO
Ipogei di Piazza Vittorio Veneto

Durante i lavori di riqualificazione della piazza sono venuti alla luce, al di sotto della stessa, antiche strutture ipogee come cantine, cisterne, neviere tutte scavate nella roccia, identificate come ultima propaggine del Sasso Barisano. Il Fondaco di mezzo, un antico mercato, il vicinato del Santo Spirito con la chiesa rupestre, una cisterna per l'acqua piovana e la torre quattrocentesca.
Chiesa di San Pietro Barisano
Un rosone quadrilobato si incentra nell’armoniosa facciata costruita nel 1755. L’interno ha subito numerosi rifacimenti e aggiunte. L’antica chiesa parrocchiale era completamente ipogea.
Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci
L’interno a tre navate in origine era suddiviso da sei pilastri. La chiesa ha subito diverse trasformazioni e manomissioni. La copertura a tenda è movimentata da una serie di arcatelle poste su due ordini sovrapposti.
San Nicola dei Greci si presenta a due navate; in origine sorse quella di sinistra che ha tutte le caratteristiche della impostazione orientale con le tipiche scansioni della liturgia bizantina.

SASSO CAVEOSO
Convicinio di Sant'Antonio
Un elegante portale con decorazione trilobata immette in un ampio cortile su cui si affacciano gli ingressi di quattro chiese rupestri: S. Antonio Abate, S. Donato, S. Eligio e S. Primo. Pochi gli affreschi leggibili. Il complesso fu profanato e le chiese divennero cantine. Sono, infatti, visibili i "palmenti" utilizzati per la pigiatura dell’uva.
Madonna de Idris (Idris dal greco Odigitria, padrona dell’acqua o guida della via). E’ una chiesa in parte scavata e in parte costruita.
San Giovanni in Monterrone
Si accede attraverso un corridoio a sinistra dell’altare della Madonna de Idris. Sulla parete destra del cunicolo appare l’immagine del Cristo Pantocratore. Più oltre è la figura di S. Nicola.
San Pietro e Paolo Barisano
Sorta tra le metà del XIII e l’inizio del XIV secolo. Domina la facciata la statua di Santa Maria del Confalone attorniata dai Confratelli.
Santa Lucia alle Malve
A tre navate, presenta nella navata di sinistra San Michele Arcangelo e la Madonna del Latte ambedue datati XII secolo. Sul pianoro sovrastante la Chiesa è stata individuata una necropoli, motivo per cui uno storico di Matera riportava nelle sue cronache questa parole:"a Matera li morti sono sopra li vivi".

CENTRO STORICO
Palazzo Lanfranchi

Massima espressione dell’architettura del seicento a Matera, già convento dei Padri Carmelitani e da questi abbandonato per mancanza di mezzi, fu ricostruito dal 1668 al 1672, per volontà dell’Arcivescovo Lanfranchi. Oggi il Palazzo Lanfranchi è sede del Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna della Basilicata.
Chiesa del Purgatorio
Il culto delle Anime Sante del Purgatorio, le cui origini risalgono al Medio Evo si consolida a Matera nel 1578.
Cattedrale
La cattedrale in stile romanico-pugliese domina gli antichi rioni sassi. La sua costruzione ebbe inizio nel 1230 e fu portata a termine nel 1270. E’ dedicata alla Madonna della Bruna protettrice della città.

CHIESE RUPESTRI
Nel materano sono state ritrovate ben 155 chiese rupestri di cui 10 distrutte. Sotto il profilo architettonico le chiese sono molto articolate e si suddividono in: Chiese lauriotiche, Chiese cenobitiche, santuari, cappelle e Chiese dei casali.
Gli affreschi raffigurano Santi venerati in Oriente come Andrea, Nicola, Caterina, Antonio abate e Sofia; i Santi guerrieri come Giorgio, Teodoro e Michele Arcangelo.
Nel XVII secolo inizia il periodo dell'abbandono delle chiese rupestri perché considerate umide, quindi sconsacrate e destinate ad abitazioni o stalle.

Per poter godere appieno dello splendido scenario dei Sassi di Matera e della Murgia circostante è consigliabile percorrere la zona a piedi; per comodità si può usare l'automobile o il piccolo autobus, chiamato "pollicino", dell'azienda municipalizzata dei trasporti.








Torna la sommario