Storia, arte e cultura
L’insediamento umano nel territorio di Matera è antichissimo: sono stati rinvenuti reperti paleolitici, individuati insediamenti neolitici e dell’età del bronzo. Il nucleo originario della città è costituito dalla
Civita, dominato dalla Cattedrale, ai cui lati, nelle due conche carsiche, si sono sviluppati i rioni Sassi, il Barisano e il Caveoso che l’Unesco ha inserito nella lista del Patrimonio mondiale dell’umanità.
Si ha documentazione di insediamenti greci e romani. Nel VI sec. Matera fu invasa dai
Goti. Successivamente giunsero i
Longobardi che si fronteggiarono per più secoli con i Bizantini. Per effetto delle numerose invasioni dall’867 al 994 fu distrutta e ricostruita tre volte. Dal X sec. in poi il territorio divenne sede di numerosi insediamenti religiosi, chiese rupestri, conventi, cenobi e la città uscì dal perimetro originario della Civita.
A cavallo dei secoli XII e XIII Matera passò sotto il controllo degli
Angioini prima, poi degli
Aragonesi. Nei secoli XV e XVI ci fu un notevole afflusso di albanesi e serbo-croati, i cosiddetti "Schiavoni", costretti ad emigrare sotto la pressione delle invasioni turche. Gli aragonesi vendettero la città al conte Giancarlo Tramontano che, esasperando i materani con esosi balzelli, fu da questi trucidato nel 1514, lasciando incompiuto il castello che stava edificando.
Venduta e riscattatasi più volte, Matera fu scelta nel 1663 come sede della
Regia Udienza di Basilicata, di cui rimase capitale fino al 1806. La città ha poi seguito le vicende storiche dell’Italia meridionale fino all’unità d’Italia.Una storia copiosa ha srotolato le proprie lunghe braccia sulla Murgia materana, ma gli elementi caratterizzanti l'anima generatrice dei Sassi sono sempre rimasti coerenti con la propria continuità di fondo.