Foreste primordiali di faggi dei Carpazi e di altre regioni d’Europa

Le Foreste primordiali di faggi dei Carpazi e di altre regioni d’Europa sono un sito seriale e transnazionale che comprende in tutto 77 parti componenti. Rappresentano un esempio eccezionale di un complesso di foreste temperate inalterate dal fattore antropico e mostrano i modelli ecologici più completi e globali e rappresentano gli sviluppi puri e misti dei faggi attraverso una varietà di condizioni ambientali in Europa. Contengono una riserva genetica inestimabile di faggi e molte specie associate e dipendenti da questi habitat forestali.

Iscrizione alla Lista del patrimonio Mondiale Unesco

Cracovia (Polonia), 2-12 luglio 2017

Criteri iscrizione

(ix): Le Foreste primordiali di faggi dei Carpazi e di altre regioni d’Europa sono indispensabili per comprendere la storia e l’evoluzione del genere Fagus che, data la sua ampia distribuzione nell’emisfero settentrionale e la sua importanza ecologica, è significativo a livello mondiale. Queste foreste temperate, inalterate e complesse, presentano i modelli ecologici più completi e globali e rappresentano gli sviluppi puri e misti dei faggi attraverso una varietà di condizioni ambientali in Europa, così come le condizioni climatiche e geologiche, in tutte le regioni interessate del bosco di faggi europei. Comprendono tutte le aree altimetriche dalla costa fino alla linea forestale in montagna e, inoltre, includono i migliori esempi rimanenti dei confini esterni dell’ampiezza delle foreste di faggi europei. Il faggio è uno degli elementi più importanti delle foreste del bioma delle foreste temperate di latifoglie e rappresenta un esempio eccezionale della ricolonizzazione e dello sviluppo di ecosistemi e colonie/coorti terrestri dall’ultima era glaciale. L’espansione continua del nord e ovest del faggio dalle sue originali aree di rifugio dai ghiacci nelle regioni orientali e meridionali dell’Europa può essere tracciata lungo corridoi naturali e pietre miliari che attraversano il continente. Cambiamenti più recenti nel modello di distribuzione di questa specie riguardano le influenze dirette dei dissestamenti antropici e gli effetti più complessi dei cambiamenti climatici indotti dall’uomo. Entrambi i modelli di distribuzione storici e presenti rappresentano strategie evolutive naturali per adattarsi e sopravvivere ai cambiamenti ambientali. La prevalenza del faggio in vaste aree d’Europa è una testimonianza vivente dell’adattabilità genetica dell’albero.

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