Un po’ di storia…

Il sistema, che si snoda tra le Prealpi lombarde e la costa orientale dell’Adriatico, è rappresentativo del più complesso progetto fortificato voluto dalla Serenissima per controllare i suoi territori e le tratte commerciali che si estendevano fino al Medio Oriente. Fino alla fine del Quattrocento l’attenzione di Venezia, ancora grande potenza marittima, si spingeva, al solo potenziamento delle sue fortezze da mar per renderle pronte a resistere agli attacchi e agli assedi dei nemici, soprattutto dei Turchi, e porti sicuri e arsenali da rimessa per le riparazioni della flotta militare e delle galee mercantili.

Con la perdita di Negroponte e del commercio nel mar Nero, a seguito della prima guerra di Morea durata dal 1463 al 1479, e di Corone e Modone, nel 1503, la supremazia marittima veneziana viene ridimensionata e Venezia da quel momento dovette tutelare e salvaguardare anche i domini della Terraferma dalle mire espansionistiche delle grandi potenze nazionali europee. Per questa ragione alla fine del XV la Serenissima attuò un processo di risistemazione delle città fortificate della pianura padana che fino al allora presentavano le caratteristiche delle cerchie urbane medievali.

Movendosi quindi sia sul fronte di Terra che verso il mare, Venezia sviluppò per oltre mille chilometri tra Italia, Croazia e Montenegro, il sistema difensivo alla moderna, con mura bastionate e terrapienate.