Siracusa e la necropoli rupestre di Pantalica

“O Siracusa, la più grande delle città, / soggiorno caro dell’indomabile Ares, / o divina nutrice di generose menti / e d’alati destrieri nel campo ardenti.” (Pindaro, Pitiche)

 

L’area rappresenta un’eccezionale testimonianza dello sviluppo della civilizzazione di oltre 3 millenni senza soluzione di continuità dando testimonianza di uno straordinario livello culturale. L’area urbana di Siracusa antica con i suoi aspetti romani, greci e barocchi raggruppa il più grande esempio di creazioni architettoniche di importanza universale.

Iscrizione alla Lista del Patrimonio Mondiale Unesco:

Durban (Sudafrica), 10-17 luglio 2005

 

Criteri iscrizione

(ii): i siti e i monumenti di Siracusa-Pantalica formano un “insieme” che costituisce una raccolta unica quale straordinaria testimonianza delle culture del Mediterraneo attraverso i secoli e nello stesso spazio;
(iii)
: l’insieme Siracusa-Pantalica offre, attraverso la sua straordinaria diversità culturale, una eccezionale testimonianza dello sviluppo della civilizzazione di oltre 3 millenni;
(iv)
: il gruppo di monumenti e siti archeologici situati a Siracusa, tra il centro di Ortigia e i vestiggi localizzati in tutta la zona urbana, sono il più grande esempio dell’eccezionale creazione architettonica che raggruppa diversi aspetti culturali (Greco, Romano, Barocco);
(vi): l’antica Siracusa era collegata direttamente ad eventi, idee e lavori letterari di eccezionale importanza universale.

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