Le Ville e i Giardini iscritti

Villa Cafaggiolo – Barberino del Mugello (FI)

La Villa è stata una delle più antiche proprietà medicee. Dal 1451, entrata in possesso di Cosimo il Vecchio, vi intervenne Michelozzo con notevoli lavori che definirono il palazzo di forma rettangolare così come si presenta ancora oggi.

Castello del Trebbio – San Piero a Sieve (FI)

Michelozzo, su commissione di Cosimo il Vecchio che ne entrò in possesso nel 1428, intervenne sul Castello rendendo omogenee le strutture preesistenti con altri locali di nuova edificazione, realizzando una comoda residenza di campagna già orientata alla nuova concezione della villa signorile.

Villa di Careggi – Firenze

Lorenzo il Magnifico elesse Careggi a sua residenza preferita e vi riunì l’Accademia Neoplatonica come centro culturale e artistico di eccellenza del primo Rinascimento.

Villa Medici di Fiesole – Fiesole (FI)

Nel periodo di Lorenzo i Magnifico, che ne entrò in possesso nel 1469, la villa accentuò quella funzione, già emersa all’epoca di Giovanni de’ Medici, di ritiro spirituale e circolo culturale nello spirito umanistico, divenendo un luogo di ritrovi letterari frequentato da Marsilio Ficino e Agnolo Poliziano.

Villa di Castello – Firenze

Le origini della Villa sono legate alla presenza dell’acquedotto romano della Valdimarina, tra Sesto e Firenze, e da una cisterna detta castellum, da cui l’attuale toponimo di ‘castello’. La villa è il risultato di una stratificazione di interventi costruttivi a partire da un nucleo più antico, costituito da una torre difensiva con annesso un piccolo corpo di fabbrica appartenente al XII secolo.

Villa di Poggio a Caiano – Poggio a Caiano (PO)

La Villa sorge sul luogo di un’antica dimora padronale. Intorno al 1485, Lorenzo de’ Medici affidò a Giuliano da Sangallo la progettazione della nuova villa concepita secondo il razionalismo umanistico del Magnifico. A Cosimo I de’ Medici, eletto duca di Firenze nel 1537, appartiene l’ulteriore caratterizzazione dell’apparato decorativo interno della villa.

Villa della Petraia – Firenze

Antico fortilizio di origini altomedievali, dal 1364 appartenne alla famiglia Brunelleschi, e dal 1422 agli Strozzi. La prima notizia che i Medici avevano il possesso della Petraia risale all’ottobre 1544. Donata da Cosimo I al figlio cardinale Ferdinando nel 1568, fu ampliata e trasformata in villa per iniziativa di quest’ultimo.

Giardino di Boboli – Firenze

Il Giardino di Boboli, vincolato per circa quattro secoli al ruolo di giardino di reggia, è luogo di rappresentanza del potere e del fasto della famiglia medicea, teatro della vita di corte per sontuosi allestimenti scenici e per cacce tra le più famose in Europa.

Villa di Cerreto Guidi – Cerreto Guidi (FI)

I Medici, nel corso del XV e ancor più nel XVI secolo, accumularono a Cerreto Guidi un ingente patrimonio fondiario e vi eressero la maestosa villa quale emblema di un preciso rapporto di autorità e dominio con il territorio.

Palazzo di Seravezza – Seravezza (LU)

La costruzione del Palazzo di Seravezza, fu voluta da Cosimo I de’ Medici per sovrintendere alle ricche escavazioni marmifere e di minerali nella zona. Successivamente, il Palazzo ospitò durante l’estate i principi medicei e in particolare Cosimo I, Francesco I e Ferdinando I con la moglie Cristina di Lorena.

Giardino di Pratolino – Vaglia (FI)

Sotto la vigile guida di Francesco I de’ Medici, Bernardo Buontalenti, Bonaventura da Orvieto e Tommaso Francini realizzarono quegli “ingegni magnifici”, le “opere miracolose”, gli “stupendi artifici” che dettero tanta fama e celebrità a Pratolino da farne un “giardino delle meraviglie”.

Villa La Magia – Quarrata (PT)

Villa La Magia era una semplice casa torre realizzata dalla famiglia Panciatichi nella prima metà del Trecento. Nel 1584 la residenza fu venduta al granduca Francesco I de’ Medici e sotto la guida dell’architetto di corte Bernardo Buontalenti, furono eseguiti i lavori di ristrutturazione e, nello spazio retrostante alla villa, si realizzò un lago artificiale.

Villa di Artimino – Artimino Carmignano (PO)

La Villa di Artimino venne costruita dal 1596 al 1600 su progetto dell’architetto mediceo Bernardo Buontalenti per ordine di Ferdinando I che l’avrebbe utilizzata, durante il periodo invernale, per l’arte venatoria nei fitti boschi circostanti e per la pesca nel vicino Arno mentre, nel periodo estivo, la villa si sarebbe trasformata in residenza di villeggiatura per la corte medicea.

Villa di Poggio Imperiale – Poggio Imperiale (FI)

La Villa venne donata nel 1565 da Cosimo I alla figlia Isabella, sposa di Paolo Giordano Orsini. Acquistata dalla granduchessa Maria Maddalena d’Asburgo nel 1622, venne notevolmente ampliata e abbellita nella sua struttura architettonica con un progetto di Giulio Parigi. Da allora la villa venne denominata ‘del Poggio Imperiale’ in ricordo e in onore della granduchessa che l’aveva rinnovata.

(Testi tratti dal sito web della Regione Toscana)