Collezione Torlonia: al lavoro per un progetto di importanza mondiale

“Le verifiche fatte dagli uffici del Ministero hanno dimostrato che la collezione

Torlonia è stata, negli anni, conservata nella sua interezza e sono sicuro che oggi ci sia

la volontà e le possibilità per costruire attorno a questa splendida collezione

un’operazione di importanza mondiale”.

Il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini,

il 23 luglio ha incontrato a Roma – insieme al direttore generale di Archeologia

del MiBACT, Gino Famiglietti – il Principe Alessandro Torlonia e il nipote Alessandro

Poma. Al centro dell’incontro la ‘collezione Torlonia’ composta da più di 600 statue

(romane, greche e, in piccola parte, di fattura ottocentesca che riproducono perlopiù

marmi antichi) oltreché da un nucleo di vasi e bronzi di origine etrusca. L’incontro è

avvenuto a seguito degli ultimi accessi effettuati dai funzionari del Ministero e della

Sovrintendenza speciale di Roma nei locali di via della Lungara dove la collezione è

attualmente conservata quasi per intero ad eccezione di una ventina di pezzi che sono

ospitati nel Palazzo della famiglia Torlonia di via della Conciliazione.

“In ragione del grande valore culturale e del rilievo internazionale delle opere di

proprietà della famiglia Torlonia – sottolinea Franceschini – s’è convenuto

sull’opportunità di studiare le condizioni e i modi per avviare un progetto di

valorizzazione che renda interamente fruibile quella che è stata definita la più

importante collezione privata d’arte antica del mondo”.

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