I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568/774 d.C.)

Prodigiose fortezze, antiche chiese ed affascinanti monasteri costituiscono il Sito Unesco de “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)”, emblema di un Langobardorum Imperium destinato a perdurare per più di 200 anni, contraddistinto dalla significativa realizzazione di impressionanti opere architettoniche. L’architettura longobardarappresenta difatti la straordinaria sintesi tra antichità romana e tradizione germanica, consentendo l’intreccio di singolari ed eterogenei elementi, nel contempo suggestionati dal mito bizantino e dalla spiritualità cristiana.

I simboli rappresentativi del potere Longobardo nella penisola italiana sono:

  1. Il tempietto Longobardo a Cividale del Friuli (UD)

  2. Il complesso monastico di San Salvatore – Santa Giulia (BS)

  3. Il castrum di Castelseprio – Torba (VA)

  4. Il tempietto del Clitunno a Campello (PG)

  5. La basilica di San Salvatore a Spoleto (PG)

  6. La chiesa di Santa Sofia (BN)

  7. Il santuario Garganico di San Michele a Monte Sant’Angelo (FG)

Iscrizione alla Lista Patrimonio Mondiale Unesco:

Parigi, 19-29 giugno 2011

Criteri iscrizione

(ii) i monumenti Longobardi sono una testimonianza esemplare della sintesi culturale ed artistica che ebbe luogo in Italia dal VI all’VIII secolo tra la tradizione romana, la spiritualità Cristiana, le influenze bizantine e i valori mutuati dal mondo germanico, preannunciando e favorendo lo sviluppo della cultura e dell’arte carolingia;
(iii) i luoghi Longobardi del potere esprimono forme artistiche e monumentali nuove e straordinarie, che testimoniano la specificità della cultura Longobarda nell’ambito dell’Europa Altomedievale. Nel loro insieme essi costituiscono una serie culturale unica e chiaramente identificabile, i cui molti linguaggi e finalità esprimono il potere delle diverse élites Longobarde;
(
vi) i luoghi dei Longobardi e la loro eredità nelle strutture culturali e spirituali della cristianità medievale europea sono molto rilevanti. Essi hanno potenziato significativamente il movimento monastico e hanno contribuito alla creazione di una meta antesignana dei grandi pellegrinaggi, Monte Sant’Angelo, con la diffusione del culto di San Michele. I Longobardi svolsero inoltre un ruolo determinante nella trasmissione al nascente mondo europeo delle opere classiche di letteratura, tecnica, architettura, scienza, storia e diritto.

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