Aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata

“Domenica andammo a Pompei. Molte sciagure sono accadute nel mondo, ma poche hanno procurato altrettanta gioia alla posterità. Credi sia difficile trovare qualcosa di più interessante… Trovammo lì una simpatica e allegra comitiva di napoletani, gente molto schietta e di umor lieto. Pranzammo a Torre Annunziata, con la tavola disposta proprio in riva al mare. […] A me basta che quell’immagine rimanga nel mio spirito, e tornerò volentieri, quando sarà il momento, nel mio montuoso paese.” (J.W. Goethe, Viaggio in Italia)

Gli straordinari reperti delle città di Pompei, Ercolano, Torre Annunziata e delle città limitrofe, sepolte dalla eruzione del Vesuvio del 79 d.C., costituiscono una testimonianza completa e vivente della società e della vita quotidiana in un preciso periodo storico e non trovano equivalente in nessuna parte del mondo.

Iscrizione alla Lista del Patrimonio Mondiale Unesco:

Napoli (Italia), 1-6 dicembre 1997

 

Criteri iscrizione

(iii): essere testimonianza unica o eccezionale di una tradizione culturale o di una civiltà vivente o scomparsa;
(iv)
: costituire un esempio straordinario di una tipologia edilizia, di un insieme architettonico o tecnologico, o di un paesaggio, che illustri una o più importanti fasi nella storia umana;
(v)
: essere un esempio eccezionale di un insediamento umano tradizionale, dell’utilizzo di risorse territoriali o marine, rappresentativo di una cultura (o più culture), o dell’interazione dell’uomo con l’ambiente, soprattutto quando lo stesso è divenuto vulnerabile per effetto di trasformazioni irreversibili.

 

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