Perugia, la proposta

Perugia, mura etrusche

Le mura etrusche patrimonio dell’Umanità

Convincere l’Unesco a riconoscere le mura etrusche di Perugia come patrimonio dell’ umanità. Questo l’obiettivo che si sono posti l’associazione “Radici di pietra” e l’amministrazione civica. A questo scopo è stato organizzato un convegno internazionale (“Le mura etrusche di Perugia, ambasciatrici di civiltà”) che si terrà al teatro del Pavone nella mattinata di sabato 11 dicembre alle 9 e nel pomeriggio alla Galleria nazionale dell’Umbria con inizio alle 15. Il coordinamento è affidato al noto critico Philippe Daverio. Nella mattinata, l’atteso intervento di Ray Bondin, personaggio di punta dell’Unesco. A lui è affidato il compito di perorare la causa del riconoscimento di patrimonio dell’umanità a favore del sito archeologico urbano della città del Grifo. La direzione dei Beni culturali sarà rappresentata da Francesco Scoppola. Il sindaco Wladimiro Boccali – che molto ha operato dietro le quinte, col suo vice Arcudi, d’intesa con Radici di Pietra – porterà le ragioni del Comune di Perugia. Il mondo accademico e della ricerca scientifica sarà ovviamente parte attiva: per l’università degli studi di Perugia presenzierà Antonio Pieretti, per quella di Damasco lo studioso Mouaffak Doughman. Radici di Pietra sarà rappresentata dal suo fondatore e presidente, l’architetto Michele Bilancia, coadiuvato da soci e studiosi come il professor Franco Ivan Nucciarelli. Nel pomeriggio, tavola rotonda con Vittoria Garibaldi, Michele Bilancia, Anna Di Bene, Luana Cenciaioli, Maria Carmela Frate, Nilo Arcudi, Giuseppe Lomurno, Giovanni Tarantini, Andrea Cernecchi, Ray Bondin, Mouaffak Donman, Antonio Pieretti. A chiudere, visita in Galleria e agli Scavi del duomo.

L’operazione s’inquadra nel più vasto obiettivo dell’assegnazione (al tandem Perugia e Assisi) dell’ ambito titolo di capitale europea della cultura. A tal fine sono stati presi gli opportuni contatti anche col sindaco di Assisi, Ricci.

Michele Bilancia, autore di fondamentali pubblicazioni sulla cinta muraria etrusca, sostiene da tempo la necessità di un’adeguata rivalutazione del patrimonio archeologico urbano, con particolare riguardo alla cinta muraria etrusca che ha studiato con passione e competenza. Prospettando soluzioni che ne rilancino la corretta fruizione.

Una delle sue proposte – tradotta in protocollo d’intesa col Comune – è quella di aprire un cantiere di studio e restauro in Porta Eburnea e Scalette del Paradiso. “Sarebbe afferma – un’eccezionale opportunità per mettere a fuoco le ipotesi di rimaneggiamento dell’Arco della Mandorla, dove, ad esempio, la pietra con le lettere VIB (di “Colonia Vibia”) ha certamente subito spostamenti e manomissioni. Serve allo scopo un cantiere di studio dal costo di soli 30.000 curo, reperibili anche tramite sponsorizzazioni”. “Ci aspettiamo che questo convegno – conclude Bilancia – sia sostenuto da un’attiva presenza di perugini. Per testimoniare un apprezzamento e una volontà condivisa, volta ad ottenere il riconoscimento dell’Unesco, che resta un traguardo ragionevolmente conseguibile“.

 

Sandro Allegrini

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