SAN GIMIGNANO – Un po’ di storia…

Nella punta settentrionale della provincia di Siena, San Gimignano, veniva chiamata dalle belle torri perché era una città di torri, fitte ed alte, invece che di case. Ne conserva ad oggi 14. Ed ancora presenta così intatto l’aspetto del Duecento e Trecento toscano, stipata di bei palazzi, con grandi sculture ed affreschi che la si guarda quasi increduli. Sappiamo che tutto è autentico, anche se ci appare perfetto come in una ricostruzione.

Lo scenario stretto tra due colline è un’immagine mozzafiato, una visione fugace e subito il paese sparisce, nascosto da verdi colline ricche di viti e di oliveti e ornate da sinuosi cipressi che riportano ad un tempo lontano: a quel basso medioevo famoso per le sue opere d’arte, le sue architetture, la particolare organizzazione politica e civile, la vita religiosa sospesa tra paura del diavolo e l’ansia del divino.

La fondazione di San Gimignano si perde nella notte dei tempi. Essa si è sviluppata sui tre crinali di un colle che domina la Val d’Elsa, su un sito abitato dagli Etruschi dal III secolo a.C.
Durante il periodo etrusco gli abitati occupano la sommità dei rilievi, mentre con la colonizzazione romana si predilige il fondovalle nelle aree in prossimità dei corsi d’acqua, le cui sponde erano spesso utilizzate come vie di comunicazione. Alla fine dell’Alto Medioevo si formò il nucleo più antico dell’attuale centro storico.

La città, delimitata dalla prima cerchia di mura e sorta a cavallo della variante collinare della Via Francigena, diventò uno dei principali luoghi di sosta per coloro che si trovavano a fare questa strada, soprattutto i pellegrini che dalla Francia si dirigevano a Roma.
San Gimignano fu coinvolta nelle contese tra i guelfi e i ghibellini, la libertà fu mantenuta fino al 1354, quando si assoggettò alla repubblica fiorentina, vivendo quindi all’ombra della capitale toscana, e nel Seicento divenne una delle terre rurali del Granducato Mediceo.

Il centro storico di  San Gimignano, conserva oggi intatto l’aspetto del Duecento e Trecento toscano, stipato di bei palazzi, con grandi sculture ed affreschi e tutto è autentico, anche se appare perfetto come in una ricostruzione.