Crespi d’Adda, l’insediamento industriale

“… ci permettiamo di presentare … un paesello moderno, che sorse in pochi anni, 15 in tutto, sulle rive dell’Adda. La legge che lo ha costituito in frazione, annettendolo al Comune di Capriate lo ha chiamato Crespi, e sotto tal nome speriamo prosperi e s’ingrandisca.” (Silvio Benigno Crespi)

Il villaggio in stile Liberty venne costruito durante l’ultimo quarto del XIX secolo dalla famiglia Crespi, che scelse quest’area, vicina al fiume Adda, per costruire una tessitura. La fondazione si fa risalire al 1878, anno in cui il bustocco Cristoforo Benigno Crespi acquistò 85 ettari di terra dai comuni di Capriate San Gervasio e Canonica d’Adda. I lavori di costruzione vennero affidati all’architetto Ernesto Pirovano e all’ingegnere Pietro Brunati.

L’insediamento industriale fu dotato di tutti i servizi d’avanguardia, come l’ospedale, il centro sportivo e il teatro, meritando espressioni di compiacimento per il coerente programma di conservazione delle caratteristiche architettoniche e sociali del sito.

Iscrizione alla Lista del Patrimonio Mondiale Unesco:

Berlino (Germania), 4-9 dicembre 1995

 

Criteri iscrizione.

(iv): costituire un esempio straordinario di una tipologia edilizia, di un insieme architettonico o tecnologico, o di un paesaggio, che illustri una o più importanti fasi nella storia umana;
(v)
: essere un esempio eccezionale di un insediamento umano tradizionale, dell’utilizzo di risorse territoriali o marine, rappresentativo di una cultura (o più culture), o dell’interazione dell’uomo con l’ambiente, soprattutto quando lo stesso è divenuto vulnerabile per effetto di trasformazioni irreversibili.

 

 

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