CILENTO – Un po’ di storia…

Situata al centro fra la costa amalfitana e quella cilentana, Salerno visse una storia ricca di eventi e di popoli.
Furono i Greci a importare su questo territorio i frutteti, gli ulivi e le colture del grano e del frumento. In seguito (197 a.C.) divenne una colonia romana.

Nel Medioevo subì la dominazione Longobarda.
Fu con i Normanni, ed in particolare con Roberto il Guiscardo, che Salerno conobbe il periodo di maggior splendore (XI-XII secolo). Il risveglio economico avvenne verso la metà del XII secolo con Federico II di Svevia.

Fra il 1656 e il 1694, iniziò così uno dei periodi più cupi per la storia di questa terra che avrà termine solo dopo il XVIII secolo con la fine dell’impero spagnolo.
Nel 1799 la città entrò a far parte della Repubblica Partenopea ed ebbe luogo la nuova espansione che durò anche dopo l’Unità d’Italia e si protrasse sino alla seconda guerra mondiale.
Nel 1943 Salerno assistette allo sbarco degli alleati e nel 1944 fu sede del governo Badoglio.
Oggi, la città, presenta tre nuclei ben distinguibili: la zona medievale, sul declivio del colle che si sviluppa sulla via dei Mercanti, e la parte moderna che ha due volti, quello ottocentesco con un’espansione ordinata e regolare e quello che risale all’ultimo dopoguerra con costruzioni affollate e disordinate.
Da un punto di vista economico Salerno è un centro di commerci agricoli e un polo industriale (industrie tessili, meccaniche, alimentari, del legno e delle ceramiche). Trovandosi al centro di due splendide coste (Amalfi e Cilento) è anche un importante nodo di comunicazioni.